Disegnare scrivendo, scrivere disegnando -Bussola e Campion, uno sguardo innamorato sulla quotidianità

di Monica Nicolosi 01 giu 2017 Magazine
Disegnare scrivendo, scrivere disegnando -Bussola e Campion, uno sguardo innamorato sulla quotidianità

Avete mai riflettuto su quanto ogni illustratore sia anche un narratore? È fondamentale, direi. 

Anche quando lavoriamo su un testo altrui il nostro personale immaginario erompe, si manifesta, connota il nostro stile. E spesso il nostro mondo interiore scalpita per venir fuori e sceglie vie alternative per vedere finalmente la luce. 

Conoscete Pascal Campion? Io mi godevo le sue illustrazioni da un po', arrivato sulla mia bacheca facebook tramite qualche amico, che non ringrazierò mai abbastanza. Mi è piaciuto subito, ma all'inizio non sapevo bene chi fosse. Poi, un giorno, mi sono ritrovata una sua copertina su un libro italiano: Notti in bianco, baci a colazione, di Matteo Bussola, un piccolo caso letterario nato quasi per caso proprio sulle pagine di facebook. Matteo è un fumettista Bonelli, che ha dato il benservito al posto fisso per inseguire il suo sogno: disegnare. Ha fatto bene, perché ora è un uomo felice.

Lo dico con certezza perché l'ho incontrato e glielo si legge negli occhi. Oggi disegna per passione e per lavoro e vive con la sua numerosa tribù: la compagna Paola (Barbato, scrittrice e autrice di Dylan Dog), tre figlie e tre cani. La sua storia tenera e "normale" in un modo bellissimo è molto ben raccontata, tramite piccoli ritratti quotidiani, nel suo libro. In cui, ve lo assicuro, tutti noi ci possiamo ritrovare. Qualche volta ridendo, spesso emozionandoci. Semplici storie di vita vissuta, raccontate in forma di diario su facebook, dapprima solo per pochi intimi e poi… incredibilmente hanno raggiunto gli scaffali delle librerie!

La quotidianità è quello che accomuna Bussola proprio a Pascal Campion, artista cui è stata affidata la copertina del libro. Non poteva esserci accoppiata più riuscita. Innamorata da subito degli scritti "del Bussola", quando ho visto la copertina mi è venuta finalmente voglia di saperne di più anche di Campion. Pascal è un illustratore e animatore francese, che vive e lavora a San Francisco. Ha lavorato per Disney, DreamWorks, Paramount, Marvel. Ma sui "social" anche lui racconta la quotidianità.

Racconta con le illustrazioni l'emozione delle piccole cose, la spensieratezza gioiosa con i figli, la tenerezza dei momenti con la propria compagna. Esattamente quello che racconta Matteo Bussola. A parole.

Curioso che un disegnatore riesca così bene a tratteggiare le emozioni con le parole. O forse non è così strano. E' solo un altro modo di disegnare.

Campion dal canto suo racconta con una tecnica a metà fra il pittorico e il cinematografico. Si vede che si occupa di cinema. Ma ciò che colpisce è la scelta dei colori, l'uso emozionale della luce. E' chiaro che anche Campion è un uomo soddisfatto della sua vita, che da' valore alle piccole cose che sanno renderci felici. E infatti ci rende un po' della sua "joie de vivre" attraverso i suoi "fermo-immagine". Come un sapiente fotografo egli è capace di fermare il momento di quieto riposo, l'attimo vivace di gioco, l'allegria di una pioggia inaspettata.

I disegni di Campion non sono mai troppo particolareggiati e proprio questo dà un'impressione d'immediatezza. E non lo fa con una tecnica tradizionale, come uno si aspetterebbe, ma col digitale. Fa gli schizzi preliminari in Flash e poi delinea le luci con Photoshop.  Ma quest'uso della tecnologia non toglie niente alla naturalezza del tratto. 

Come ben vedete non si può sempre "incasellare" un autore in una tecnica, un genere, una definizione. Bussola è un disegnatore che scrive, che disegna con le parole. Campion è un animatore che "ferma" le immagini per farci apprezzare meglio l'emozione del momento. Non ci vedo molta differenza. Anzi. Molta affinità. 

Si può scrivere disegnando, e disegnare scrivendo. Ci avevate mai pensato?

 

 

Monica Nicolosi

Foto di Monica Nicolosi

Artigiana da generazioni, teatrante a tempo perso, pittrice di murales "clandestini" a 5 anni, poetessa a 6. Un diploma in Grafica e (curiosamente) uno per Adattatore dei dialoghi cinematografici. Una passione "insana" per i libri illustrati. Ferratissima nelle rime: è la persona giusta se volete una filastrocca. O se volete una lasagna da 10! Hobby segreto: fotografa ciottoli e pose feline.

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