Guida intergalattica sulle agenzie #1

di Andrea Alemanno 17 gen 2017 Magazine Esperienze
Guida intergalattica sulle agenzie #1

È da tempo che volevo scrivere questo articolo e ho deciso di farlo come regalo dopo le feste.
Ogni tanto la questione ritorna come i tormentoni estivi di cui faremmo volentieri a meno.

“Agenzia sì oppure no?”

C’è un momento in cui ogni illustratore si domanda se è il momento di fare il passo decisivo, ma è un passo che spesso intimorisce perché non si ha mai ben chiaro cosa fanno e come funzionano.

Questa vuole essere una piccola guida per tutti quegli illustratori, alle prime armi, che non hanno ancora le idee chiare sulla questione, così da poter muovere i primi passi verso la giusta direzione.

Primo postulato: 
Se una agenzia vi chiede soldi per iscrivervi o per farvi pubblicità non è una agenzia che si rispetti, andate avanti. Ho commesso quell’errore e me ne pento. 

Secondo postulato:
Le agenzie pensano a pubblicare il più possibile perché guadagnano una percentuale sui contratti che stipulano.

Terzo postulato:
Essere rappresentati vuol dire anche fidarsi di chi ti rappresenta.

Quarto postulato:
Se non siete sicuri di riuscire a mantenere una scadenza allora non è il momento giusto per voi di farvi rappresentare.

Ma andiamo con ordine.
Prima di tutto perché un illustratore vuole cercare qualcuno che lo rappresenti? 

In primo luogo perché  si vuole avere più tempo per disegnare e sapere che qualcuno cerca contratti al posto tuo, e poi perché si vuole fare un salto di carriera e cercare di arrivare alle major.

Dovete sapere che molte case editrici, sia grandi che piccole, non accettano invii di portfolio  spontanei (ossia tramite plichi o email) diventando quindi inaccessibili se non per gli agenti che scremano al posto degli AD un bel po' di portfoli mostrando loro solo quelli che più potrebbero interessare.

Questo in parte è anche dovuto alla grande saturazione del mercato. 

Se quindi volete intraprendere questo percorso ricordate: entrare in agenzia non lo si fa per hobby. Si parla con persone che ti propongono lavori con tempi stretti, spesso anche malsani e se si accetta un contratto bisogna portarlo a termine.

Però le agenzie sono tantissime e la scelta deve essere oculata.

Come fare?
Ci sono agenzie che si occupano di picture books, altri di licensing, chi di colorist e fumetti, altri ancora di magazine e advertising. Perciò bisogna sapere in che ramo buttarsi altrimenti si rischia di perdere mesi in qualcosa che non interessa e che non vi porterà a nulla.

Non abbiate paura però. Se avete già un portfolio saprete bene o male quale macroarea vi interessa. 

Una volta scelta l’agenzia l’unico modo è contattarli e sperare di essere selezionati. Alcune agenzie accettano portfoli in continuazione mentre altre preferiscono avere solo una rosa selezionatissima. 

Sono modi diversi di vedere il mercato editoriale quindi fatevene una ragione.

In genere la risposta varia da uno a quattro mesi (se non di più) quindi il mio consiglio è quello di inviare più richieste e valutare cosa vi diranno.

Se accettate dovrete spedire loro una gran quantità di tavole tra cui anche quelle del portfolio. 

Queste tavole saranno mostrate ai clienti e di tanto in tanto vi verrà chiesto di inviare i vostri nuovi lavori così da avere sempre il portfolio aggiornato. Probabilmente vi chiederanno sia quelle a 300dpi che a 72dpi, quindi attenti a cosa mandate.

Quando un’agenzia accetta un illustratore si deve sottoscrivere un contratto e si ha di solito un periodo di prova in cui fondamentalmente ci si “annusa” (come piace definirlo a me).

In questo periodo in genere l’agente da un lato vi propone ai suoi clienti e dall’altro vi dà pareri sullo stile. Spesso avere uno stile proprio potrebbe andare in contrasto con il mercato (che è quello che succede puntualmente a me) e quindi l’agente propone consigli su come aggiustare il tiro.

Questa è la fase più delicata perché qui si crea un rapporto di fiducia con qualcuno che forse vedrete si e no una volta l’anno durante qualche fiera. 

Se siete voi a sparire l’agente si concentrerà su persone più volenterose e presenti, se sparisce l’agente vuol dire che probabilmente di voi non ha ben chiaro cosa fare. 

Quindi comunicate, parlate e chiaritevi se avete dubbi su un disegno o se avete degli obiettivi specifici, loro vi potrebbero aiutare.

La guida intergalattica sulle agenzie prosegue sul prossimo articolo! Stay Tuned!

Andrea Alemanno

Foto di Andrea Alemanno

Andrea o meglio Andreo, perché essendo maschio deve finire per "O". Nomade da sempre e disegnatore dall'alba dei tempi. Da qualche anno anche illustratore. Amante di giochi, fumetti, libri e carta anche se disegna in digitale e ha paura dell'acrilico.

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